MISSANO · APPENNINO MODENESE

Un borgo,
molti modi
di esserci.

Un luogo in cui abitare, prendersi cura e crescere insieme. Una comunità intergenerazionale, in relazione con la terra e il selvatico.

Trova il tuo posto Esplora il borgo nel tempo
Visione progettuale di Akupara, con edifici rurali, scuri verdi, un sentiero fiorito e un tavolo sotto il pergolato
Il borgo che immaginiamoVisione progettuale · immagine illustrativa

Una proprietà rurale del Seicento.
Una nuova storia da costruire insieme.

24 hadi terra da custodire
~7 hadi bosco e selvatico
~600 mdi altitudine, a Zocca

LA NOSTRA DIREZIONE

La cura diventa
vita quotidiana.

Vogliamo un villaggio in cui il benessere della persona, la qualità delle relazioni e la vitalità del paesaggio crescano insieme.

La nostra missione è rendere la cura un’esperienza quotidiana: integrare corpo, mente, emozioni e dimensione spirituale attraverso competenze professionali, pratiche, natura e vita condivisa. Un luogo di ricerca in cui valorizzare i talenti e sperimentare altri modi di abitare.

Chi entra in relazione con Akupara può vivere un’esperienza concreta e portare con sé strumenti semplici e profondi per prendersi cura di sé.

La bussola dei nostri valori
Cura della personaRispetto della vitaResponsabilità relazionaleCrescita interioreSostenibilità ecologicaSobrietàCooperazioneTalenti per il bene comune

I Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza di Thich Nhat Hanh sono il riferimento culturale del progetto. Il Patto di Comunità traduce questa direzione in accordi sulla convivenza, sulla cura degli spazi e sulle relazioni. La nuova direzione cooperativa si ispira anche ai valori e agli accordi di Les Pas-Sages.

IL NOME CHE ABBIAMO SCELTO

Akupara.
Un fondamento
paziente.

Radici profonde.
Un orizzonte aperto.

Scopri come prende forma

Nella tradizione indiana, Akupara richiama l’immagine della tartaruga cosmica che sostiene il mondo. Il nome sanscrito Akūpāra raccoglie anche i significati di «illimitato» e «mare».

Abbiamo scelto questo nome per la sua forza silenziosa: la stabilità che accompagna il cambiamento, il radicamento nella terra, la protezione e la continuità tra generazioni.

«Akupara è il fondamento paziente sul quale forze diverse possono incontrarsi, trasformarsi e generare nuova vita.»

Il significato che diamo al nostro progetto
01 / RADICAMENTO

Un tempo che sostiene

La lentezza come attenzione. Costruire con pazienza, custodendo il paesaggio e ciò che ci viene affidato.

02 / CURA

Una casa che accoglie

Creare le condizioni perché la vita possa fiorire: cura della persona, delle relazioni e della terra.

03 / TRASFORMAZIONE

Sostenere senza trattenere

Una casa comune protettiva e aperta. Talenti e percorsi diversi si incontrano, lasciando spazio all’autonomia e al cambiamento.

L’origine del nome

Il dizionario sanscrito–inglese di Monier-Williams registra Akūpāra come «illimitato», «mare», «tartaruga» e come la tartaruga che sostiene il mondo. La cosmologia indiana presenta immagini e racconti diversi: qui scegliamo il simbolo del sostegno paziente come ispirazione per il borgo.

Radicamento, cura e trasformazione sono la nostra lettura progettuale di questo simbolo. Consulta Monier-Williams · voce Akūpāra ↗

TRE PORTE DI ACCESSO

Esperienze diverse, una stessa visione.

02 / INCONTRO

Corsi, ritiri ed esperienze

Occasioni di apprendimento e ricerca: salute, crescita personale, arte, artigianato, sostenibilità e relazione con la terra.

03 / OSPITALITÀ

Ospitalità e vita nel borgo

Soggiornare, lavorare e rallentare dentro una comunità reale. Spazi privati, coworking, convivialità e paesaggio.

I servizi sono in sviluppo. L’attivazione segue il recupero degli spazi; le attività di cura saranno svolte da professionisti abilitati in ambienti idonei.

UN PROGETTO CHE PRENDE FORMA

Il borgo,
nel tempo.

Scegli una fase e leggi gli obiettivi
per gli spazi, la comunità, la terra
e il percorso cooperativo.

ROADMAP 2026 — 2036Orizzonte indicativo · assetto aggiornato

OBIETTIVI PER TEMA

01

Spazi e infrastrutture

    02

    Comunità

      03

      Terra e attività

        04

        Cooperativa

          RISULTATO ATTESO DELLA FASE

          Le tempistiche sono indicative e dipendono dalle risorse, dall’idoneità degli spazi e dalla sostenibilità reale del progetto.

          DALL’ESISTENTE AL POSSIBILE

          Custodire il carattere.
          Aprire nuove possibilità.

          Fronte principale e giardino

          1 / 15
          Fronte principale e giardino, fotografia dello stato attuale
          Fronte principale e giardino, visione progettuale con sentiero fiorito e pergolato
          Stato attuale · fotografiaVisione progettuale · immagine illustrativa

          Il fronte principale del borgo e una possibile sistemazione del giardino, tra sentieri, fiori e spazi per incontrarsi.

          Scegli uno spazio e trascina il cursore per confrontare. Le due visioni della camera e le due visioni della casa contadina sono alternative per lo stesso ambiente, non stanze diverse. Le immagini di progetto illustrano una possibile direzione: non sono lavori già realizzati né progetti tecnici definitivi.

          TERRA · SELVATICO · AUTONOMIA

          Rigenerare significa
          far tornare la vita.

          Non vogliamo semplicemente coltivare una parte della proprietà. Vogliamo ricostruire fertilità, biodiversità e relazioni capaci di nutrire il luogo nel tempo.

          La permacultura è la cornice con cui leggere acqua, suolo, piante, animali e presenza umana come un unico sistema. Da qui nasceranno, per fasi, un orto terapeutico, un’agroforesta e una produzione orientata a una crescente autonomia alimentare.

          01 / CURA

          Un orto terapeutico

          Uno spazio accessibile e sensoriale dove coltivare diventa parte dei percorsi di cura, dell’incontro fra generazioni e della quotidianità del borgo.

          02 / PRODUZIONE

          Agroforesta e trasformati

          Alberi, arbusti e colture lavorano insieme per proteggere il suolo e diversificare i raccolti. Nel tempo vogliamo trasformare parte delle produzioni, direttamente o con laboratori partner autorizzati.

          03 / SELVATICO

          4 ettari di castagneto

          Il castagneto e gli altri boschi sono risorse da custodire: castagne, biodiversità e legna per gli usi del borgo, attraverso una gestione forestale responsabile e nel rispetto delle autorizzazioni.

          PRIMA, DOPO E DESTINAZIONI

          La proprietà come
          mosaico vivente.

          Un lato più produttivo e terapeutico; l’altro aperto ai grandi eventi. Il bosco resta una presenza da ampliare e custodire.

          Vista attuale dei terreni del borgo, con prati, campi e boschi
          STATO ATTUALE · FOTOGRAFIAPrati, campi e margini boscati della proprietà.
          Visione progettuale del paesaggio con orti, agroforesta, terrazzamenti e area per eventi
          VISIONE PROGETTUALE · MAPPA ORIENTATIVA
          1 / LATO PRODUTTIVO · POSIZIONE INDICATIVA

          Orto terapeutico e agroforesta

          Sul lato più adatto alla coltivazione immaginiamo orti, frutteto e sistemi agroforestali. Sarà uno spazio produttivo, educativo e parte dei percorsi di cura.

          Le aree sulla foto indicano la relazione desiderata tra le funzioni, non confini catastali o un progetto esecutivo. Posizioni, superfici, accessi e capienze saranno definiti con rilievi, analisi del suolo e verifiche tecniche.

          CHI STIAMO CERCANDO · PARTE AGRICOLA

          Qualcuno che voglia
          prendersi cura della terra.

          Cerchiamo una persona, una coppia o un piccolo gruppo con esperienza — o un percorso serio già avviato — in permacultura, orticoltura, agroforesta o gestione rurale.

          • Progettare e seguire orto terapeutico e agroforesta
          • Organizzare raccolti, conservazione e futuri trasformati
          • Curare castagneto, boschi e percorsi di rimboschimento
          • Avvicinare il borgo a una maggiore autosufficienza
          • Condividere saperi con residenti, ospiti e territorio

          Il ruolo, la forma della collaborazione e l’eventuale percorso di residenza saranno costruiti insieme e restano distinti.

          UNA COMUNITÀ NASCE DALLE RELAZIONI

          C’è più di un modo
          di farne parte.

          Si comincia conoscendosi.
          Presenza, talenti e responsabilità
          crescono con il tempo.

          LA NUOVA DIREZIONE · MODELLO IN DEFINIZIONE

          Un patrimonio condiviso,
          una comunità viva.

          Vogliamo costituire una cooperativa a scambio mutualistico e acquistare progressivamente il borgo come patrimonio comune. Ci ispiriamo al modello Les Pas-Sages perché mette al centro benefici umani e relazionali: abitare senza isolamento, condividere responsabilità, sostenersi nella quotidianità e costruire appartenenza nel tempo. Il contributo può così crescere secondo possibilità e accordi, anche senza disporre subito di un grande patrimonio.

          Il valore non è solo immobiliare. La cooperativa è pensata come una forma concreta di mutuo aiuto: una casa che offre autonomia e privacy, ma anche occasioni di incontro, cura reciproca, partecipazione e continuità tra generazioni.

          01 / ACQUISTARE INSIEME

          Un patrimonio comune

          Gli immobili entrano progressivamente nella cooperativa, così il progetto può crescere senza concentrare tutto il rischio e il capitale sulla singola persona.

          02 / ABITARE INSIEME

          Sette casette, diverse vite

          Immaginiamo 7 unità indipendenti — monolocali, bilocali e abitazioni più spaziose con più stanze — per adattarsi a individui, coppie e famiglie con esigenze diverse.

          03 / APRIRE NUOVE POSSIBILITÀ

          Bioedilizia sui ruderi

          Dove sarà possibile, valuteremo di recuperare o sostituire i ruderi presenti nel territorio con nuove case in bioedilizia, nel rispetto della fattibilità urbanistica, paesaggistica e ambientale.

          Valori e accordi a cui ci ispiriamo
          La persona prima del capitaleAssenza di speculazioneIngresso e uscita consapevoliUna persona, una voceEspressione e ascoltoAutonomia e vita comuneContinuità tra generazioni

          Nel modello LPS, le decisioni cercano l’assenso e le responsabilità si distribuiscono tra assemblea, gestione quotidiana e cerchi operativi. Comunicazione, feedback e gestione dei conflitti accompagnano la vita comune.

          Approfondisci il modello sul sito LPS Italia
          Quote e contributi: cosa significa per chi vuole abitare

          L’intenzione di Akupara è consentire contributi tramite quote e/o pagamenti periodici, anche simili a un affitto, per sostenere gradualmente l’acquisizione degli immobili da parte della cooperativa.

          LPS distingue i costi dell’abitare dai versamenti patrimoniali: spese correnti, capitale sociale ed eventuali prestiti soci hanno funzioni diverse. Le condizioni di restituzione dipendono dagli accordi.

          Per Akupara sono ancora da definire importi, ripartizione dei versamenti, tempi, requisiti di ingresso, diritti d’uso degli alloggi e condizioni di uscita. Pagare quote o contributi non equivale automaticamente ad acquistare la proprietà individuale di un appartamento.

          Leggi la distinzione nel modello LPS

          Questo orientamento aggiorna l’assetto descritto nel business plan. Akupara prende il modello LPS come riferimento: non viene presentata come una cooperativa già costituita o un progetto già affiliato alla rete.

          IL NUCLEO CHE ABITA IL BORGO

          Chi stiamo
          cercando?

          Individui, coppie e famiglie che desiderano fare di Akupara la propria casa e partecipare alla costruzione di una comunità stabile.

          Ci interessa incontrare persone con un percorso già avviato, disponibili a portare presenza, autonomia e responsabilità. Questo è il profilo di residente con cui sentiamo maggiore affinità.

          • Esperienza di vita comunitaria

            Aver già sperimentato la condivisione della quotidianità, degli spazi e delle responsabilità, conoscendone il valore e le difficoltà concrete.

          • Un percorso di crescita personale e spirituale

            Aver dedicato tempo alla conoscenza di sé e alla propria ricerca interiore, con il desiderio di continuare a coltivarle e apertura a sensibilità diverse.

          • Disponibilità a mettersi in discussione

            Guardare alle proprie abitudini, ai propri limiti e al proprio modo di entrare in relazione. Accogliere il feedback e riconoscere la propria parte nelle difficoltà.

          • Autonomia economica

            Poter sostenere le proprie spese e i contributi concordati attraverso entrate o risorse autonome, con trasparenza sugli impegni che si possono assumere.

          • Capacità di ascolto e confronto

            Esprimere bisogni e confini, ascoltare gli altri e attraversare i conflitti con disponibilità al dialogo e alla facilitazione.

          • Presenza e continuità

            Desiderare una residenza stabile e avere tempo ed energie da dedicare alla vita comune, nel rispetto del lavoro, della famiglia e degli spazi personali.

          • Talenti e responsabilità condivise

            Portare competenze, iniziativa e cura: partecipare agli incontri, alla gestione degli spazi e alle attività secondo disponibilità e accordi condivisi.

          • Affinità con il luogo e con i valori

            Sentirsi a proprio agio in un contesto rurale, coltivare sobrietà e rispetto per la vita, prendersi cura della terra e comprendere il progetto cooperativo.

          Autonomia economica non significa possedere già una casa o un grande patrimonio. Il percorso della cooperativa a scambio mutualistico vuole rendere possibile contribuire gradualmente. Importi e condizioni saranno concordati in modo esplicito.

          Il primo passo resta la conoscenza reciproca: raccontare la propria storia, incontrarsi e verificare insieme se desideri e possibilità si accordano con il progetto.

          Scopri il percorso per abitare

            IL PRIMO PASSO

            Metti a fuoco
            il tuo interesse.

            Prepara un messaggio da condividere con Ilaria e Biagio. La bozza resta su questo dispositivo: da qui non viene inviata.

            Per contattare i fondatori usa il canale che già condividete. Questo prototipo non raccoglie candidature o prenotazioni.

            IL NUCLEO FONDATORE

            Due percorsi,
            una direzione condivisa.

            Ilaria e Biagio, fondatori di Akupara, abbracciati all’aperto
            Ilaria e Biagio · Fondatori di Akupara

            Ilaria Redaelli

            Counseling, ascolto e consapevolezza emotiva e relazionale, insieme a strategia, sostenibilità e rigenerazione. Competenze in Global Business and Sustainability, startup e cura dei sistemi viventi.

            Dott. Biagio De Luca

            Medico chirurgo, fisiatra e osteopata. Pratica medicina integrata con un approccio centrato sulla persona, in dialogo con le altre competenze della rete di cura.

            Come crescono le responsabilità nella comunità

            Ilaria e Biagio accompagnano la fase fondativa. La futura cooperativa a scambio mutualistico sarà progettata prendendo come riferimento valori, accordi e funzionamento di Les Pas-Sages. Statuto, ruoli e ambiti decisionali devono ancora essere definiti per Akupara.

            Residenti, collaboratori, ospiti e soci hanno percorsi distinti. Sono previsti conoscenza reciproca, partecipazione concreta e accordi espliciti. Tempi e fasi del percorso di ingresso saranno aggiornati con la definizione del modello cooperativo.

            Il perimetro cooperativo partirebbe da fienile e Casa Cavallina, per poi includere gradualmente la casa padronale. La casa contadina resterebbe privata.

            Fronte principale e giardino

            Stato attuale · fotografia
            Fronte principale e giardino, fotografia dello stato attuale
            Visione progettuale · immagine illustrativa
            Fronte principale e giardino, immagine illustrativa della possibile trasformazione

            VISIONE PROGETTUALE · AKUPARA