Un tempo che sostiene
La lentezza come attenzione. Costruire con pazienza, custodendo il paesaggio e ciò che ci viene affidato.
ABITARE · CURARE · RIGENERARE
MISSANO · APPENNINO MODENESE
Un luogo in cui abitare, prendersi cura e crescere insieme. Una comunità intergenerazionale, in relazione con la terra e il selvatico.
Trova il tuo posto Esplora il borgo nel tempo
Una proprietà rurale del Seicento.
Una nuova storia da costruire insieme.
LA NOSTRA DIREZIONE
Vogliamo un villaggio in cui il benessere della persona, la qualità delle relazioni e la vitalità del paesaggio crescano insieme.
La nostra missione è rendere la cura un’esperienza quotidiana: integrare corpo, mente, emozioni e dimensione spirituale attraverso competenze professionali, pratiche, natura e vita condivisa. Un luogo di ricerca in cui valorizzare i talenti e sperimentare altri modi di abitare.
Chi entra in relazione con Akupara può vivere un’esperienza concreta e portare con sé strumenti semplici e profondi per prendersi cura di sé.
I Quattordici Addestramenti alla Consapevolezza di Thich Nhat Hanh sono il riferimento culturale del progetto. Il Patto di Comunità traduce questa direzione in accordi sulla convivenza, sulla cura degli spazi e sulle relazioni. La nuova direzione cooperativa si ispira anche ai valori e agli accordi di Les Pas-Sages.
IL NOME CHE ABBIAMO SCELTO
Radici profonde.
Un orizzonte aperto.
Nella tradizione indiana, Akupara richiama l’immagine della tartaruga cosmica che sostiene il mondo. Il nome sanscrito Akūpāra raccoglie anche i significati di «illimitato» e «mare».
Abbiamo scelto questo nome per la sua forza silenziosa: la stabilità che accompagna il cambiamento, il radicamento nella terra, la protezione e la continuità tra generazioni.
«Akupara è il fondamento paziente sul quale forze diverse possono incontrarsi, trasformarsi e generare nuova vita.»
Il significato che diamo al nostro progetto
La lentezza come attenzione. Costruire con pazienza, custodendo il paesaggio e ciò che ci viene affidato.
Creare le condizioni perché la vita possa fiorire: cura della persona, delle relazioni e della terra.
Una casa comune protettiva e aperta. Talenti e percorsi diversi si incontrano, lasciando spazio all’autonomia e al cambiamento.
Il dizionario sanscrito–inglese di Monier-Williams registra Akūpāra come «illimitato», «mare», «tartaruga» e come la tartaruga che sostiene il mondo. La cosmologia indiana presenta immagini e racconti diversi: qui scegliamo il simbolo del sostegno paziente come ispirazione per il borgo.
Radicamento, cura e trasformazione sono la nostra lettura progettuale di questo simbolo. Consulta Monier-Williams · voce Akūpāra ↗
DA DOVE NASCE AKUPARA
Un progetto nato dal desiderio di rendere la cura concreta e di abitare un luogo con responsabilità, senza separare la persona, la comunità e il paesaggio.
Akupara non nasce come una struttura già definita, ma come un cammino che si è chiarito nel tempo.
Ilaria e Biagio hanno incontrato il borgo dopo anni di ricerca, lavoro e vita vissuta tra cura, sostenibilità, crescita interiore e comunità. Ilaria porta una formazione in Global Business and Sustainability, esperienze nell’innovazione e nella progettazione sostenibile, counseling, pratiche di consapevolezza e il lavoro di Junlei nella micoterapia. Biagio è medico fisiatra e osteopata e pratica medicina integrata, con uno sguardo attento alla persona nella sua interezza.
Viaggi, esperienze di vita comunitaria, meditazione, percorsi spirituali, lavoro con la terra e la ricerca sui sistemi viventi hanno fatto emergere una direzione comune: creare un luogo in cui la cura non sia un servizio isolato, ma una qualità della vita quotidiana.
LE PERSONE CHE ALLARGANO IL CAMMINO
Accompagna creature piccole e adulte nei processi di trasformazione e consapevolezza, attraverso Gestalt, Body Work, tantrismo shivaita e teatroterapia. Artista e performer, custodisce ritualità, lutto e fine vita.
Conosci il suo lavoroPorta il lavoro di Rigevolvere sulla rigenerazione ecosistemica: riforestazione, suoli, acque e mondo microbico. È cofondatore della Libera Accademia del Regno Microbico.
Scopri RigevolvereLa cura nasce dall’ascolto del corpo e della storia personale, e lascia spazio alla dimensione emotiva, relazionale e spirituale.
Le relazioni sono parte del progetto: confronto, responsabilità, feedback e accordi chiari per trasformare la convivenza in una pratica.
Il borgo è anche suolo, acqua, bosco e coltivazioni: una casa comune cresce quando cresce la vitalità del territorio.
Elisa e Michele fanno parte della rete di competenze e collaborazioni che Akupara desidera attivare. Il progetto resta aperto a nuove persone, pratiche e servizi che condividano questa direzione.
TRE PORTE DI ACCESSO
Esperienze diverse, una stessa visione.
Percorsi individuali e residenziali che connettono competenze professionali, pratiche corporee, consapevolezza e natura.
Scopri di più sul nostro approccioOccasioni di apprendimento e ricerca: salute, crescita personale, arte, artigianato, sostenibilità e relazione con la terra.
Soggiornare, lavorare e rallentare dentro una comunità reale. Spazi privati, coworking, convivialità e paesaggio.
I servizi sono in sviluppo. L’attivazione segue il recupero degli spazi; le attività di cura saranno svolte da professionisti abilitati in ambienti idonei.
UN PROGETTO CHE PRENDE FORMA
Scegli una fase e leggi gli obiettivi
per gli spazi, la comunità, la terra
e il percorso cooperativo.
OBIETTIVI PER TEMA
La mappa rappresenta le funzioni e le relazioni: le posizioni degli spazi sono illustrative. Non è una planimetria del borgo.
IMMAGINARE LA VITA, DENTRO E FUORI
Materiali caldi, luce e semplicità.
Spazi per stare insieme, ritrovare quiete
e abitare il paesaggio. Tocca le immagini per esplorarle.
Le immagini illustrano la visione progettuale di Akupara e una possibile trasformazione degli spazi: non sono fotografie dei lavori già realizzati né progetti tecnici definitivi.
DALL’ESISTENTE AL POSSIBILE


Il fronte principale del borgo e una possibile sistemazione del giardino, tra sentieri, fiori e spazi per incontrarsi.
Scegli uno spazio e trascina il cursore per confrontare. Le due visioni della camera e le due visioni della casa contadina sono alternative per lo stesso ambiente, non stanze diverse. Le immagini di progetto illustrano una possibile direzione: non sono lavori già realizzati né progetti tecnici definitivi.
TERRA · SELVATICO · AUTONOMIA
Non vogliamo semplicemente coltivare una parte della proprietà. Vogliamo ricostruire fertilità, biodiversità e relazioni capaci di nutrire il luogo nel tempo.
La permacultura è la cornice con cui leggere acqua, suolo, piante, animali e presenza umana come un unico sistema. Da qui nasceranno, per fasi, un orto terapeutico, un’agroforesta e una produzione orientata a una crescente autonomia alimentare.
Uno spazio accessibile e sensoriale dove coltivare diventa parte dei percorsi di cura, dell’incontro fra generazioni e della quotidianità del borgo.
Alberi, arbusti e colture lavorano insieme per proteggere il suolo e diversificare i raccolti. Nel tempo vogliamo trasformare parte delle produzioni, direttamente o con laboratori partner autorizzati.
Il castagneto e gli altri boschi sono risorse da custodire: castagne, biodiversità e legna per gli usi del borgo, attraverso una gestione forestale responsabile e nel rispetto delle autorizzazioni.
PRIMA, DOPO E DESTINAZIONI
Un lato più produttivo e terapeutico; l’altro aperto ai grandi eventi. Il bosco resta una presenza da ampliare e custodire.


Sul lato più adatto alla coltivazione immaginiamo orti, frutteto e sistemi agroforestali. Sarà uno spazio produttivo, educativo e parte dei percorsi di cura.
Le aree sulla foto indicano la relazione desiderata tra le funzioni, non confini catastali o un progetto esecutivo. Posizioni, superfici, accessi e capienze saranno definiti con rilievi, analisi del suolo e verifiche tecniche.
CHI STIAMO CERCANDO · PARTE AGRICOLA
Cerchiamo una persona, una coppia o un piccolo gruppo con esperienza — o un percorso serio già avviato — in permacultura, orticoltura, agroforesta o gestione rurale.
Il ruolo, la forma della collaborazione e l’eventuale percorso di residenza saranno costruiti insieme e restano distinti.
UNA COMUNITÀ NASCE DALLE RELAZIONI
Si comincia conoscendosi.
Presenza, talenti e responsabilità
crescono con il tempo.
LA NUOVA DIREZIONE · MODELLO IN DEFINIZIONE
Vogliamo costituire una cooperativa a scambio mutualistico e acquistare progressivamente il borgo come patrimonio comune. Ci ispiriamo al modello Les Pas-Sages perché mette al centro benefici umani e relazionali: abitare senza isolamento, condividere responsabilità, sostenersi nella quotidianità e costruire appartenenza nel tempo. Il contributo può così crescere secondo possibilità e accordi, anche senza disporre subito di un grande patrimonio.
Il valore non è solo immobiliare. La cooperativa è pensata come una forma concreta di mutuo aiuto: una casa che offre autonomia e privacy, ma anche occasioni di incontro, cura reciproca, partecipazione e continuità tra generazioni.
Gli immobili entrano progressivamente nella cooperativa, così il progetto può crescere senza concentrare tutto il rischio e il capitale sulla singola persona.
Immaginiamo 7 unità indipendenti — monolocali, bilocali e abitazioni più spaziose con più stanze — per adattarsi a individui, coppie e famiglie con esigenze diverse.
Dove sarà possibile, valuteremo di recuperare o sostituire i ruderi presenti nel territorio con nuove case in bioedilizia, nel rispetto della fattibilità urbanistica, paesaggistica e ambientale.
Nel modello LPS, le decisioni cercano l’assenso e le responsabilità si distribuiscono tra assemblea, gestione quotidiana e cerchi operativi. Comunicazione, feedback e gestione dei conflitti accompagnano la vita comune.
Approfondisci il modello sul sito LPS ItaliaL’intenzione di Akupara è consentire contributi tramite quote e/o pagamenti periodici, anche simili a un affitto, per sostenere gradualmente l’acquisizione degli immobili da parte della cooperativa.
LPS distingue i costi dell’abitare dai versamenti patrimoniali: spese correnti, capitale sociale ed eventuali prestiti soci hanno funzioni diverse. Le condizioni di restituzione dipendono dagli accordi.
Per Akupara sono ancora da definire importi, ripartizione dei versamenti, tempi, requisiti di ingresso, diritti d’uso degli alloggi e condizioni di uscita. Pagare quote o contributi non equivale automaticamente ad acquistare la proprietà individuale di un appartamento.
Leggi la distinzione nel modello LPSQuesto orientamento aggiorna l’assetto descritto nel business plan. Akupara prende il modello LPS come riferimento: non viene presentata come una cooperativa già costituita o un progetto già affiliato alla rete.
IL NUCLEO CHE ABITA IL BORGO
Individui, coppie e famiglie che desiderano fare di Akupara la propria casa e partecipare alla costruzione di una comunità stabile.
Ci interessa incontrare persone con un percorso già avviato, disponibili a portare presenza, autonomia e responsabilità. Questo è il profilo di residente con cui sentiamo maggiore affinità.
Aver già sperimentato la condivisione della quotidianità, degli spazi e delle responsabilità, conoscendone il valore e le difficoltà concrete.
Aver dedicato tempo alla conoscenza di sé e alla propria ricerca interiore, con il desiderio di continuare a coltivarle e apertura a sensibilità diverse.
Guardare alle proprie abitudini, ai propri limiti e al proprio modo di entrare in relazione. Accogliere il feedback e riconoscere la propria parte nelle difficoltà.
Poter sostenere le proprie spese e i contributi concordati attraverso entrate o risorse autonome, con trasparenza sugli impegni che si possono assumere.
Esprimere bisogni e confini, ascoltare gli altri e attraversare i conflitti con disponibilità al dialogo e alla facilitazione.
Desiderare una residenza stabile e avere tempo ed energie da dedicare alla vita comune, nel rispetto del lavoro, della famiglia e degli spazi personali.
Portare competenze, iniziativa e cura: partecipare agli incontri, alla gestione degli spazi e alle attività secondo disponibilità e accordi condivisi.
Sentirsi a proprio agio in un contesto rurale, coltivare sobrietà e rispetto per la vita, prendersi cura della terra e comprendere il progetto cooperativo.
Autonomia economica non significa possedere già una casa o un grande patrimonio. Il percorso della cooperativa a scambio mutualistico vuole rendere possibile contribuire gradualmente. Importi e condizioni saranno concordati in modo esplicito.
Il primo passo resta la conoscenza reciproca: raccontare la propria storia, incontrarsi e verificare insieme se desideri e possibilità si accordano con il progetto.
Scopri il percorso per abitareIL NUCLEO FONDATORE

Counseling, ascolto e consapevolezza emotiva e relazionale, insieme a strategia, sostenibilità e rigenerazione. Competenze in Global Business and Sustainability, startup e cura dei sistemi viventi.
Medico chirurgo, fisiatra e osteopata. Pratica medicina integrata con un approccio centrato sulla persona, in dialogo con le altre competenze della rete di cura.
Ilaria e Biagio accompagnano la fase fondativa. La futura cooperativa a scambio mutualistico sarà progettata prendendo come riferimento valori, accordi e funzionamento di Les Pas-Sages. Statuto, ruoli e ambiti decisionali devono ancora essere definiti per Akupara.
Residenti, collaboratori, ospiti e soci hanno percorsi distinti. Sono previsti conoscenza reciproca, partecipazione concreta e accordi espliciti. Tempi e fasi del percorso di ingresso saranno aggiornati con la definizione del modello cooperativo.
Il perimetro cooperativo partirebbe da fienile e Casa Cavallina, per poi includere gradualmente la casa padronale. La casa contadina resterebbe privata.